metformina  meccanismo di azione

La Metformina l'unica biguanide attualmente disponibile, è classificata come sensibilizzante all'insulina, cioè, aumenta la captazione di glucosio e la sua utilizzazione da parte dei tessuti bersaglio, riducendo in tal modo la resistenza all'insulina.


Come per le sulfarinulee, la Metformina richiede per la sua azione la presenza di insulina, ma differisce dalle sulfaniluree, in quanto non promuove la secrezione di insulina.


L'iperinsulinemia non rappresenta un problema. Pertanto il rischio di Ipo glicemia è di gran lunga inferiore rispetto alle sulfaniluree e può manifestarsi solo se l'apporto calorico non è appropriato o, se l'esercizio fisico non è compensato con il contributo calorico.

MECCANISMO DI AZIONE

La MTF diminuisce la produzione epatica di glucosio, in gran parte attraverso l'inibizione della gluconeogenesi epatica.

[ il glucosio in eccesso prodotto dal fegato è la prima causa del Diabete di tipo II ]

 

  • Il farmaco rallenta anche l'assorbimento intestinale di zuccheri.
  • Riduce l'iperlipidemia in 4-6 settimane dall'assunzione.
  • Spesso l'utilizzatore perde peso a causa della perdita di appetito.
  • Riduce la mortalità cardiovascolare.

FARMACOCINETICA


La metformina è ben assorbita per via orale, non è legata alle proteine plasmatiche e non è metabolizzata. Le concentrazioni più elevate si ritrovano nella saliva e nella parete intestinale. L'escrezione avviene attraverso le urine.


Controindicata nei diabetici con malattie renali o epatiche, con insufficienza cardiaca o respiratoria, con storia di etilismo, con infezioni di grado severo e gravidanza.

L'utilizzo per un lungo periodo può interferire con l'assorbimento di vitamina B12

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