tipi di febbre

Il rialzo termico febbrile assume andamenti caratteristici a seconda delle cause che producono la febbre.

Nei pazienti affetti da malattie infettive l'andamento della febbre fornisce al medico o infermiere fondati sospetti per l'individuazione dell'agente eziologico.


FEBBRE CONTINUA:

  • caratterizzata da un rialzo termico al di sopra dei 37°C, che si mantiene costante durante il periodo del fastigio, in quanto le oscillazioni giornaliere della temperatura corporea sono sempre inferiori ad un grado centigrado, senza raggiungere mai la defervescenza.

FEBBRE REMITTENTE:

  • Il rialzo termico subisce oscillazioni giornaliere superiori ad un grado centigrado, senza raggiungere la defervescenza.
  • Frequente nelle setticemie.

FEBBRE CONTINUA-REMITTENTE:

  • Oscillazioni inferiori o superiori durante il fastigio, senza raggiungere defervescenza.

FEBBRE INTERMITTENTE:

  • Periodi di IPERTERMIA si alternano regolarmente o irregolarmente con periodi di apiresia ( assenza di febbre ).

defervescenza

Caratterizzata soggettivamente dalla sensazione di caldo ed obiettivamente dall'abbassamento della temperatura corporea.

La sudorazione favorisce la dispersione del calore.

Durante la defervescenza si riduce la produzione di PGE e conseguentemente si abbassa nei neuroni dei centri termoregolatori la sensibilità agli stimoli termici che ritorna ai valori fisiologici di 37°C.

fastigio

Periodo durante il quale la termoregolazione si aggiusta ad un livello più alto e la temperatura resta abbastanza costante, causata dalla presenza di citochine pirogeniche. La temperatura è sempre superiore ai 37°C 

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