scelta degli antisettici cutanei per gli accessi venosi

L’antisepsi cutanea del punto d’inserimento del catetere venoso è una delle misure più importanti nella prevenzione delle infezioni ad esso correlate.

 

Nella scelta vanno considerati oltre all’antisettico, altre caratteristiche quali la percentuale del prodotto presente in un determinato volume (concentrazione) il tempo di contatto che deve essere rispettato perché questo possa effettuare la sua azione e quindi si possa ottenere una adeguata antisepsi cutanea il tipo di contenitore impiegato per la conservazione dell’antisettico e la sua relativa gestione.

 

 

I CDC di Atlanta nelle linee guida emanate nel 2002 descrivono come antisettici appropriati per la gestione degli accessi venosi soluzioni di Clorexina al 2%, Iodoforo al 10%, Tintura di iodio e Alcool 70°.

 

L’antisettico più usato per la disinfezione del sito di inserimento dei cateteri venosi è il povidone iodico al 10%. Uno studio recente ha evidenziato che l’impiego di clorexina gluconato al 2%  possa abbassare i tassi colonizzazione del sito di ingresso del catetere; ribadendo il concetto che la percentuale della clorexidina deve essere del 2%, risultando non efficace la percentuale allo 0.5% ( utilizzata per neonati).

Accertarsi SEMPRE di eventuali ALLERGIE !

 

Nella pratica clinica la scelta può essere orientata verso due prodotti facilmente reperibili in Italia e sono, il Povidone – iodio 10%, in flacone da 100 ml, e la Clorexidina 2% in alcol etilico, per chi manifesta allergie allo iodio.

 

vedi anche Medicazione del PORT-A-CATH

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