L’infermiere in endoscopia

L’ACCOGLIENZA, atto e modo d’accogliere e dell’essere accogliente.

 

“ASSISTERE” significa essere presenti attivamente e in modo continuo, durante l’anamnesi e l’esame obiettivo, durante tutto il tempo della degenza e l’esame stesso.

 

Il paziente rappresenta il punto iniziale e finale d’ogni singola azione sanitaria.

  • Personalizzazione dell’assistenza
  • Lavoro in equipe
  • Professionalità

 

I COMPITI DELL’INFERMIERE NELLA PREPARAZIONE ALL'ESAME ENDOSCOPICO

 

Informare il paziente:

  • Le informazioni al paziente devono riguardare l’esame e le modalità di esecuzione e le motivazioni per cui si rende necessario. Attraverso l’informazione, chiara, precisa, esauriente e adeguata al suo livello culturale il paziente potrà capire e accettare lo scopo, lo svolgimento e la durata dell’esame, nonché eventuali fastidi e dolori ad esso connessi.Una non buona informazione è spesso l’ostacolo all'ottenimento dell’autorizzazione a procedere nella progressione delle cure.
  • Inviare la cartella clinica: La cartella clinica e/o tutta la documentazione relativa devono sempre accompagnare il paziente nei luoghi dove si deve eseguire l’esame, perché il medico e il tecnico possono da essa desumere informazioni utili all'esecuzione dell’esame e poi inserire il risultato dell’esame stesso con le modalità in uso presso la struttura.

 

  • Somministrare un sedativo: (se richiesto) La necessità di sottoporsi ad esami diagnostici provoca nelle persone uno stato di ansia, che può trasformarsi in paura se non sono state date le dovute informazioni e rassicurazioni. Su prescrizione medica è possibile somministrare al paziente un sedativo e all'occorrenza un analgesico. Questo vale soprattutto per esami in cui la tranquillità e un elemento indispensabile.
  • Far svuotare la vescica e l’intestino: Se l’esame dura più di 15 minuti o, se si presume, che i tempi di attesa possano essere lunghi è bene invitare il paziente a urinare o a evacuare.
  • Accompagnare il paziente, assicurarsi che sia vestito in modo adeguato e opportuno.

 

Durante l’ESECUZIONE di esami endoscopici:

L’assistenza è duplice

  • Di sostegno e affiancamento del paziente:
    • posizionamento e ulteriore preparazione,
    • controllo dei parametri vitali e delle condizioni generali,
    • sostegno psicologico in caso di necessità;
  • di aiuto al medico:
    • nell’introduzione dell’endoscopio,
    • porgendo gli strumenti,
    • in interventi terapeutici come lavaggio, sclerotizzante, ecc…
    • ricevimento e inoltro dei campioni al laboratorio.

DOPO L'ESAME

L’assistenza successiva dipende dal tipo di indagine e dal distretto esaminato, nonché dalla situazione di base:

  • stato generale del paziente;
  • fattori di rischio eventualmente presenti;
  • possibilità di complicanze;
  • è necessario rispettare scrupolosamente le prescrizioni del medico.

 

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