npt -preparazione soluzione e precauzioni

Le soluzioni devono essere preparate in maniera asettica sotto una cappa con aria filtrata mediante flusso laminare.

 

Il posizionamento del catetere venoso centrale non viene mai eseguito in urgenza e richiede condizioni di completa asepsi e un'assistenza adeguata.

 

Di solito viene posizionato un catetere di Broviac o di Hickman nella vena succlavia. Viene identificato un punto subito al di sotto della metà della clavicola, in cui viene inserito l'ago che poi procede attraverso il muscolo pettorale nella vena succlavia e nella vena cava superiore.

 

Dopo il posizionamento del catetere o dopo ogni suo spostamento bisogna eseguire una rxdel torace per confermare la posizione della sua punta. La via venosa centrale attraverso cui si infonde la NPT non deve essere usata per altri scopi.

 

La parte esterna del catetere deve essere medicata a 24ore, quando si cambia la sacca. Non è raccomandato l'uso di filtri lungo la via venosa.

 

L'impiego di speciali medicazioni occlusive, che devono essere sostituite, in genere ogni 48ore e tutte le volte che è sporca nel rispetto di tutte le precauzioni per una totale sterilità e asepsi, è una parte essenziale della cura del catetere.

Precauzioni durante l’impiego

 

All'inizio la soluzione viene infusa lentamente, al 50% delle necessità calcolate per il paziente, completando il bilancio dei liquidi con soluzioni glucosate al 5%.

 

Le fonti di energia e di azoto devono essere somministrate contemporaneamente. La quantità di insulina pronta da somministrare (aggiunta direttamente alla soluzione della NPT) dipende dai valori della glicemia; se la glicemia è normale ( 70-110mg/dl [3,89-6,10mmol/l] a digiuno ) la dose iniziale è in genere di 5-10U di insulina pronta/l di NPT con una concentrazione totale di glucosio pari al 25%.

 

Devono essere prese delle precauzioni per evitare l'ipoglicemia da rebound dopo l'interruzione della somministrazione di glucosio ad alte concentrazioni.

Monitoraggio

i seguenti parametri devono essere monitorati quotidianamente:

  • il peso corporeo,
  • l'azotemia,
  • la glicemia (diverse volte al giorno fino alla stabilizzazione),
  • l'emocromo,
  • l'emogas-analisi
  • il bilancio accurato dei liquidi, delle urine delle 24h e degli elettroliti.

Quando il paziente si stabilizza, la frequenza di questi esami può essere considerevolmente ridotta. I test di funzionalità epatica e la misurazione delle proteine plasmatiche, del tempo di protrombina, della osmolarità plasmatica e urinaria, dei livelli sierici di calcio, magnesio e fosfato (non misurati durante l'infusione di glucosio) devono essere eseguiti due volte alla settimana.

 

Le variazioni devono essere annotate su di una scheda. La valutazione dello stato nutrizionale e della frazione C3 del complemento deve essere ripetuta ogni due settimane.

 

Vedi anche : NPT -requisiti di base

                    NPT - complicanze

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