peg -Assistenza al pz durante l’alimentazione

Lavarsi accuratamente le mani

 

Preparazione degli alimenti:

Se gli alimenti sono già disponibili sotto forma liquida, in flacone o in sacca idonei ad essere collegati alla linea infusione PEG, agitare bene la confezione e predisporre tutto l’occorrente rispettando le tecniche asettiche.

 

Se il preparato è in polvere comporre la soluzione come indicato nella confezione aggiungendo la quantità di acqua richiesta, se conservato in frigorifero portarlo a temperatura ambiente.

Posizione del paziente:

posizione semi-seduta , sollevando la testiera del letto

  • Controlli: l’esatta posizione della PEG, verificando la sede della tacca di riferimento presente nella superficie esterna;-la quantità di residuo gastrico:prima di ogni pasto, se la somministrazione è intermittente,ogni 3-5 ore, se continua.
  • Se il residuo è superiore a 100 cc, interrompere la somministrazione per 1-2 ore se questa avviene per bolo, rallentare la velocità, se continua.Qualora il residuo gastrico persista o la sonda risulti dislocata, sospendere l’alimentazione ed avvisare il medico.
  • Tenere sempre sotto osservazione il paziente durante il pasto, segnalando la comparsa di sintomi quali:
    • tosse , difficoltà respiratoria, cianosi, causati da aspirazione o reflusso alimentare nelle vie aeree;
    • nausea, vomito, diarrea;
    • alterazione della coscienza.

Lavare la sonda:

  • prima e dopo ogni somministrazione intermittente con 30-60 cc di acqua tiepida. Se la somministrazione è continua , la sonda va lavata periodicamente ogni 3-4 ore poiché i sondini per la nutripompa sono di calibro sottile.
  • Nei periodi di non utilizzo chiudere la sonda con un tappo adatto (conico da catetere o similari) non pinzare la sonda con Klemmer o simili.
  • Somministrazione di farmaci: I farmaci non devono essere mescolati con gli alimenti, ma somministrati a parte
  • Registrazioni: Registrare giornalmente la quantità di soluzione nutritiva somministrata e settimanalmente il peso corporeo (se le condizioni del paziente lo permettono).
  • Pulizia del cavo orale e igiene personale

Complicazioni locali più frequenti

  • Allargamento ed arrossamento della stomia: Può manifestarsi con la perdita di succo gastrico o essere secondaria ad allergia.
    • COSA FARE: pulire accuratamente la cute attorno la stomia con acqua tiepida, applicare una medicazione, da sostituire ogniqualvolta si presenti umida. Utile può risultare l’applicazione di pomate o paste che creino una barriera protettiva sulla superficie cutanea o cambiare il tipo di detergente usato (può essere utile l’uso dei prodotti a rotazione). Potrebbe rendersi necessaria la sostituzione della sonda.
  • Ostruzione della sonda: L’insufficiente pulizia può provocare nel tempo la formazione di coaguli organici sulla parete della sonda. Anche un eventuale reflusso di succo gastrico che venga a contatto con le sostanze alimentari può determinare la formazione di coaguli ostruenti.
    • COSA FARE: in questi casi spremere delicatamente il tubo tra l’indice e pollice e poi effettuare un lavaggio con acqua tiepida e bicarbonato di sodio. Se le incrostazioni sono particolarmente tenaci, provare ad utilizzare 30 ml di Coca Cola o acqua gassata o acqua e bicarbonato
  • Rimozione accidentale della PEG:
    • COSA FARE: nel caso di una completa rimozione, coprire la fistola con una garza, mantenere il paziente a digiuno e applicare un catetere tipo Foley che mantenga pervio il tratto fistoloso facilitando così le manovre di reinserimento di una nuova PEG.

VEDI ANCHE : PEG definizione  

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