elementi di base su come assistere una persona affetta da demenza

del Dott. Alessandro Adduci

 

Tutte le  demenze  provocano un lento, ma progressivo peggioramento  delle capacità cognitive e funzionali dell’anziano come perdita della memoria, della  capacità di ragionare, problemi del linguaggio, del senso di  orientamento, della capacità di eseguire azioni consuete della  quotidianità come vestirsi, lavarsi andare in bagno. 

La memoria nella persona ammalata di Alzheimer è profondamente  compromessa, non ricorda le cose e anche i gesti  più semplici diventano faticosi. Le stesse domande possono  essere ripetute continuamente e anche i volti dei propri cari e 

delle persone conosciute possono diventare irriconoscibili. 

 

Il malato subisce evidenti alterazioni del proprio comportamento,non sempre adeguati alla situazione o alle circostanze  (perché confonde persone, luoghi, ha comportamenti imbarazzanti) ed inoltre può manifestare nervosismo, irrequietezza o aggressività senza apparente motivo.

Il malato di Alzheimer nel tempo ha bisogno di un’assistenza continua e supervisione per aiutarlo a lavarsi, vestirsi, mangiare,  muoversi all'interno del Reparto.

Conoscere ed essere informati sulla malattia ed il suo evolvere è molto importante 

per capire il comportamento della persona malata, permette  d’individuare il vero problema e capire come intervenire  in suo aiuto. La comunicazione affettiva e l’empatia  (l’amore, la dolcezza, le coccole, il sorriso, la gentilezza)  sono essenziali per mantenere un rapporto con l’ammalato. 

 

Purtroppo, per la cura della malattia d’Alzheimer non ci sono  farmaci che possono portare a completa guarigione, ma esistono  farmaci che possono rallentarne la progressione e ridurre  alcuni sintomi come, ad esempio, l’aggressività, l’ansia,  deliri ed allucinazioni, depressione, disturbi del sonno.

Come possiamo aiutarlo noi operatori? 

 

L’anziano tende a ricordare le cose successe tanti anni fa,  mentre si dimentica le cose che sono successe da pochi giorni  o da poche ore ad esempio si può dimenticare se ha mangiato,  può irritarsi se non si ricorda il nome di chi lo assiste, può  essere preoccupato perché non ricorda più dove è la sua camera,non ricorda il giorno, mese o anno, non riconosce il water, ha paura dei rumori e non accetta il bagno con facilità.

 

In questi casi chi assiste l’anziano deve: 

  • Rispettare sempre l’anziano, ricordarsi che è malato, 
  • Essere tranquillo e rassicurante, non perdere la pazienza 
  • Se non si riesce più a gestire una situazione, fare una pausa e chiedere una mano agli altri colleghi.
  • L’assistenza deve essere pratica, ovvero chi assiste deve intervenire per aiutare l’anziano nelle attività quotidiane  senza sostituirsi completamente e lui se ancora in grado  di fare qualcosa da solo.

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