potenziale di azione

Il potenziale di azione è costituito da una variazione rapida del potenziale di membrana, con ritorno veloce al valore precedente.

 

La sua forma e la durata dipendono dal tipo di tessuto eccitabile.

 

Normalmente i potenziali d’azione sono molto veloci nei neuroni (circa 2 ms) e nel muscolo striato scheletrico (circa 5 ms), risultano invece più lenti (circa 200 ms) e con una forma caratteristica (a PLATEAU) nel muscolo striato cardiaco.

 

Attraverso i potenziali di azione le cellule nervose inviano segnali ad altre cellule nervose o muscolari, in cui innescano contrazione.

Per la misura dei potenziali si utilizzano 2 micro-elettrodi con una punta molto fine, i quali, finché si trovano entrambi nel liquido extracellulare (AREA ISOPOTENZIALE), non registrano alcuna variazione di potenziale.

 

Nella maggior parte di neuroni, portando il potenziale a un valore pari a –55 mV (POTENZIALE SOGLIA) si instaura un fenomeno elettrico, il potenziale di azione, che ha caratteristiche differenti da quelle appena descritte.

La forma di un potenziale di azione varia a seconda del tipo di cellula eccitabile, tuttavia sono ravvisabili componenti che si mantengono praticamente costanti in gran parti delle tipologie cellulari.

 

Una volta che la M.P. ha raggiunto il valore soglia, inizia una fase di rapida depolarizzazione che supera il limite dello zero (OVER SHOOT), consentendo all’apice del potenziale di azione di raggiungere un valore positivo intorno ai +35 mV.

 

Abbastanza rapidamente (ma dipende dal tipo cellulare) il potenziale di membrana ritorna poi verso i valori di riposo.

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