infermiere in svezia, la testimonianza di alessandro

Vi proponiamo l'intervista ad Alessandro I., Infermiere in Svezia, ci guiderà con la sua esperienza per informare chi volesse trasferirsi nel paese scandinavo.

..di Gianluca Rossi©

 

Ciao Ale raccontaci in breve il tuo percorso..

Ho studiato economia aziendale a Venezia e fatto l'Erasmus a Barcellona. Innamorato di quella stupenda città mi ci sono trasferito. Lì ho continuato il mio percorso di volontariato in Croce Rossa formandomi e svolgendo servizio in ambulanza.

 

Vari mesi dopo ho iniziato a lavorare come tecnico (soccorritore professionista ) in una unità BLS del Sem (sistema di emergenze mediche) di Barcellona. A quel punto volevo essere più preparato ed ho deciso di studiare infermeristica. Ho iniziato nel 2010 il Grado (laurea) in infermeria che ho concluso nel giugno 2014 con una tesi sulla Comunicazione terapeutica.

da quanto tempo sei in Svezia?

Anche se sono approdato qui nel gennaio 2013, ho trascorso vari mesi da pendolare fra Svezia e Spagna per portare a termine la laurea.

Conclusa l'università nel giugno 2014 ho avuto la possibilità di iniziare subito a lavorare presso l'unità di trauma dell'ospedale Vall Hebrón di Barcellona, dopo l'estate mi sono trasferito finalmente in Svezia .

Sono qui in modo stabile da ottobre 2014.

 

ci sono altri Italiani che lavorano con te o vicino casa?

La comunità italiana di Norrköping è numerosa ed attiva. Siamo circa un centinaio fra Norrköping e Linköping. In ospedale siamo una decina fra infermieri e medici.

 

Miglioreresti qualcosa li in Svezia?

Il sistema sanitario svedese è molto avanzato e conta con ottime risorse. Nonostante ciò migliorerei la prossimità al paziente e diminuirei la medicina difensiva.

 

Come si rapportano gli Svedesi con noi Italiani?

Difficile rispondere senza scendere in generalizzazioni sbagliate.

Personalmente mi sono sentito ben accolto in ambito professionale, pur dovendo dimostrare giorno dopo giorno ciò che valgo. L'ambiente lavorativo è molto serio ed esigente qui, e non fanno sconti per nessuno. Dopo certi momenti di (forse) normale diffidenza, riconoscono la nostra eccellente formazione, capacità professionale e relazionale.

Rimane sempre, la sensazione di non essere compreso al 100%.

Ti soddisfa il salario? torneresti in Italia?

Premesso che non ho mai lavorato come infermiere in Italia ma solo in Spagna, sono assolutamente soddisfatto del salario. Qui un infermiere prende 25.000 corone svedesi (2700€ circa), da qualche settimana ho avuto un piccolo aumento, come normalmente avviene in Svezia dopo un periodo di lavoro.

Rispetto alla Spagna lo stipendio è maggiore ma non sempre compensa la distanza e le difficoltà quotidiane. Se avessi la certezza di un lavoro remunerato dignitosamente tornerei certamente in Italia o in Spagna.

 

Cosa suggeriresti ai neo laureati?

Di non smettere di sognare, di rischiare!!  Documentarsi bene e partire per l'estero se è ciò che volete, ma solo dopo un profondo esame dei vostri obiettivi e priorità. Non smettere mai di aggiornarsi essere umili, perchè si impara anche dai colleghi di altre professioni sanitarie.

 

Altri consigli?

L'esperienza Erasmus è un ottimo test per studiare il paese che avete scelto come destino anche professionale, non mancate di provare questa magnifica opportunità.

 

Tempi e documenti per la svezia

  • far domanda al ministero di Stoccolma, dopo aver tradotto tutto in inglese o svedese, laurea e goodstanding
  • La domanda si manda al socialstyrelsen a Stoccolma
  • Loro esaminano la documentazione ed entro tre mesi rilasciano la "legitimation" per lavorare come infermiere

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Commenti: 2
  • #1

    Valentina (mercoledì, 21 marzo 2018 20:19)

    Ciao.
    Ci sono agenzie in Svezia che reclutano infermieri e che ti aiutano con la lingua?
    come fanno in Germania e Uk.

  • #2

    Alessandro (giovedì, 22 marzo 2018 06:53)

    ciao Valentina, ci sono agenzie sia in Svezia che con base in Spagna e Polonia. di solito sono più orientate a reclutare medici che infermieri. molto spesso devi firmare un contratto vincolante con loro per un paio di anni, diversamente paghi una penale.
    il problema principale è il cambio normativo a livello europeo che impone la padronanza dello svedese per richiedere la "legitimation" al Socialstyrelsen.