infermieristica nella sordita'

Infermieristica e Medicina nella

Sordità.

 

Un’efficace interazione con le persone affette da sordità o ipoacusia grave richiede la comprensione di alcuni aspetti quali il significato dell’età di insorgenza della sordità, la scelta del linguaggio, il retroterra culturale, il livello di istruzione e il tipo di perdita dell’udito, di seguito riporto le Diagnosi Infermieristiche elencate nel libro di “L.J.Carpenito - Diagnosi Infermieristiche - Applicazione alla pratica clinica “ : il titolo della diagnosi è “Compromissione della Comunicazione”, stato in cui la persona, presenta, o è ad alto rischio di presentare, delle difficoltà a scambiare con altre persone pensieri, idee, desideri, esigenze o necessità.

Tra le caratteristiche definenti maggiori troviamo la “compromessa capacità di parlare” , nelle minori invece “Barriera linguistica“, tra le correlazioni notiamo la “compromissione uditiva”, infatti va sottolineato che tecnicamente la persona sorda non ha lesioni alle corde vocali, quindi in teoria potrebbe parlare, ma il deficit uditivo ha compromesso la capacità di riprodurre il parlato, anni fa e in taluni casi anche ora, queste persone vengono erroneamente chiamate sordomute, termine non accettato dalla comunità sorda.

 

Da studi Americani è emerso che le esperienze di assistenza sanitaria non possono essere congruenti con quelle delle persone udenti, il conflitto culturale è stato descritto come un forte stress, ed ha portato le persone sorde ad un disinteressamento dell’attività di prevenzione delle malattie e ad una non partecipazione alla vita sociale udente, (Steinberg, Wiggins, Sullivan, 2002), alcune persone sorde anzichè rivolgersi ad esperti del settore accettano consigli da soggetti che hanno già vissuto un’esperienza simile alla loro.

 

Molti termini medico scientifici non sono correttamente tradotti in LIS, per questo motivo si è creata una barriera tra il mondo scientifico e i non udenti.

 

E’ fondamentale quindi creare una rete di specialisti del settore in grado di fornire assistenza adeguata a questa comunità e far capire che esistono insegnanti, psicologi, medici, infermieri e tanti altri operatori pronti ad offrire le specifiche professionalità al servizio della loro comunità.

 

Gli studi scientifici sugli impianti cocleari e sulle patologie che portano all’ipoacusia profonda sono tesi alla protesizzazione anatomica volta a colmare questa deminutioche rappresenta una soluzione terapeutica adottabile per le forme di ipoacusia, prevalentemente neurosensoriale, per le quali al momento non esiste un’alternativa di terapia medica.

 

E' stato notato però che le persone sorde non vogliono per motivi strettamente personali e di etichetta orgogliosa di identità, sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico, ricordiamo che tra loro c’è un forte senso di appartenenza e l’impianto cocleare non è ben visto da tutti, per questo si ribadisce che sia opportuno intensificare la divulgazione scientifica in merito.

 

In America gli operatori sanitari sono rimasti sconcertati dal fatto che molti genitori sordi avessero il desiderio di una prole sorda, per trasmettere la loro cultura e tutto ciò che riguarda la sfera personale e familiare, infatti Leininger teorizza che le persone tendono a risolvere i propri problemi in base alla condizione umana ed alle loro strutture culturali.

 

Questo settore è molto aperto a nuovi studi e ricerche da parte di tutti i professionisti della salute.

Infermiere Gianluca Rossi © 2016

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Statistiche nazionali, impianti cocleari, anatomia, nuove idee di approccio,applicazioni tecnologiche
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