intervista al cuore

IL CUORE : UN OROLOGIO AUTOMATICO CHE SI RICARICA DA SOLO

 

DOMANDA: Buongiorno nobil gentiluomo, qual'e' la sua funzione?

 

RISPOSTA : La mia funzione e' fondamentale e consiste in una pompa in grado di erogare sangue a tutto l'organismo, essendo io molto pignolo voglio precisare che le pompe sono 2: quella di destra che riceve il sangue dalla periferia e lo eroga ai polmoni che hanno l'incarico di ossigenarlo; la pompa di sinistra invece invia il sangue ossigenato a tutti gli altri organi.

 

Io comunque non sono solo questo, avendo un alto livello di autostima ho la capacità di produrre da solo l'energia necessaria al mio funzionamento.

 

Ho anche la capacità di produrre l'ormone natriuretico atriale, quello che mi fa regolare il volume del sangue che circola al mio interno.

Molti mi considerano un orologio con carica automatica determinando la frequenza dei battiti che sono 70 al minuto in condizioni normali, fino a 160 sotto sforzo.

DOMANDA: Quali sono i suoi nemici più pericolosi?

RISPOSTA: L’ ipertensione arteriosa ossia una eccessiva pressione del sangue esercitata sulle pareti delle arterie o pareti delle arterie divenute sclerotiche quindi dure e non più elastiche. Le placche aterosclerotiche formatesi all’interno delle arterie coronarie che sono le arterie che mi nutrono. Ma il mio nemico più temuto, in quanto insidioso, silenzioso, camaleontico.. è lo stress cronico.

 

DOMANDA : Ha tanti fattori di rischio?

 

RISPOSTA: Non direi che ho tanti fattori di rischio per ammalarmi, direi che ne ho alcuni, molto diffusi ma facilmente evitabili o correggibili, più facilmente di quanto si pensi. Iniziamo con la sedentarietà dell’ organismo al quale appartengo.

 

Durante l’ esercizio fisico aumenta la forza contrattile del miocardio ( il nome specifico del tessuto del quale sono costituito) poiché nello stesso miocardio giungono terminazioni nervose del sistema simpatico che rilasciano noradrenalina ed adrenalina prodotte principalmente dalla ghiandola midollare del surrene.

 

Esse, facenti parte del gruppo delle catecolamine, si legano ai miei recettori beta –adrenergici. Sono proprio i recettori beta adrenergici, stimolati da adrenalina e noradrenalina, a farmi battere moderatamente più velocemente ma soprattutto ad aumentare la mia capacità e forza di contrazione. E siccome io sono fondamentalmente un muscolo, più sono allenato, più le mie performances sono migliori e migliore è l’ apporto che fornisco a tutto l’ organismo al quale appartengo ed al quale sono strettamente connesso: invio più sangue ossigenato ovunque e l’ ossigeno è il principale nutrimento di qualsiasi cellula.

 

Vi è poi il famigerato aumento di colesterolo circolante nel sangue, causato da errori alimentari: una quantità superiore alla norma favorisce sicuramente la formazione delle placche aterosclerotiche nelle coronarie, delle quali dicevamo innanzi.

 

DOMANDA: E’ soddisfatto di battere in quest’ epoca dove la vita si è allungata?

RISPOSTA: All’inizio del secolo l’allungamento dell’aspettativa di vita fu attribuito alla diminuzione del tasso di mortalità tra i bambini ed i giovani, ma dal 1970 in poi tale fenomeno è dovuto alla minor mortalità della popolazione adulta ed anziana.

 

DOMANDA: Poiché nel futuro un maggior numero di persone avrà una vita più lunga, la professione infermieristica avrà l’impegnativo compito di assicurare salute e assistenza in questi anni aggiuntivi, come si approcciano gli infermieri nei suoi confronti?

 

RISPOSTA: Siccome mi trovo al compimento della propria mia vita, la relazione con gli infermieri è fondamentale, costruire una buona relazione con me molte volte dipende dalla loro capacità.Conoscere e capire il contesto relazionale nel quale sto vivendo.

 

Spesso racconto la mia storia, così mi faccio conoscere e sono disponibile alla relazione, questo mi giova molto.

 

Gli infermieri sono attenti a segnalare subito i miei momenti di aritmia e miei valori di pressione alta cercando di mantenere una buona funzionalità risparmiandomi stress e sforzi.

 

Di:  Dr.ssa Silvia Nava, Dr. Alessandro Adduci  - ©2016

Bibliografia : Claudio Rugarli, " Manuale di Medicina Interna Sistematica", Vol 1 Terza Edizione, Masson Editore. “L’assistenza infermieristica”: dal nursing di base alle specialità, Masson Editore

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