Trattamento dell’infezione

 

  • Terapia antibiotica topica

L’utilizzo di antibiotici topici è assai controverso e privo di chiare evidenze di efficacia. Dopo l’uso indiscriminato degli anni passati, attualmente vengono accuratamente selezionati e usati per brevi periodi.

Vi sono fattori che limitano l’utilizzo di antibiotici topici quali:

• il circoscritto spettro antimicrobico;

• la difficoltà a garantire una concentrazione efficace sulla lesione, per i tempi necessari all’azione antibatterica e fra i cambi di medicazione;

• la maggiore facilità allo sviluppo di resistenze talvolta crociate, con i prodotti sistemici;

• la facilità di insorgenza di sensibilizzazioni allergiche, spesso crociate.

Gli antibiotici topici non sono indicati nel trattamento delle lesioni infette, con invasione dei tessuti molli profondi o dell’osso, né in presenza di sepsi.

 

  • Terapia antibiotica sistemica

La terapia antibiotica sistemica dovrebbe essere il più possibile a largo spettro e comprendere anche i germi anaerobi. Scelta e gestione della terapia dipendono dalle condizione cliniche del paziente e deve tener conto che la maggioranza delle ulcere croniche, sono caratterizzate da una flora polimicrobica.

 

Le linee guida della European Pressure Ulcer Advisory Panel  raccomandano di non utilizzare antibiotici per via sistemica per trattare ulcere che manifestano solo segni locali di infezione. L’antibiotico terapia sistemica andrebbe considerata solo nel caso in cui si manifestano segni clinici di infezione e dovrebbe essere mirata, in seguito ai risultati delle indagini microbiologiche.

 

Pertanto, la gravità dell’infezione è il parametro chiave per la scelta del trattamento antibiotico.

Va ricercata innanzitutto la presenza dei segni locali di infiammazione (arrossamento, gonfiore, dolorabilità), di essudato purulento, di fistole e di crepitazione. Quest’ultima è un segno importante, che può far sospettare la presenza di batteri anaerobi, in particolare clostridi, considerati i più efficienti distruttori di tessuti profondi. È inoltre importante verificare se è possibile raggiungere l’osso con una sonda, evenienza sospetta per osteomielite.

 

Fondamentale è la valutazione dei segni indicativi di una condizione di infiammazione sistemica (febbre e alterazione della termoregolazione, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria).

 

Vi è indicazione alla terapia antibiotica sistemica in tutte le ferite croniche, in cui l’infezione abbia raggiunto un livello tale da non poter più essere gestita con il solo trattamento locale della ferita.

 

Fonte bibliografica: http://struttureassi.aslmi1.mi.it/