Ventilazione meccanica in anestesia 

I ventilatori meccanici sono impiegati in CO e in UTI per sostituire o supportare la ventilazione polmonare spontanea.

 

Ripasso di fisiologia: 

 

La pressione atmosferica a livello del mare è di 760mmHg ed è composta dalla somma delle varie pressioni parziali dei gas che compongono l'aria.


L'azoto rappresenta il 78% dei gas atmosferici e l'ossigeno il 21%, quindi la pressione parziale dell'O2 equivale a 156mmHg (21% di 760).


Ad ogni atto respiratorio, inspiriamo ossigeno con pressione variabili di 80mmHg nel broncopneumatico a 140 mmHg nel ragazzo sano. 

L'apporto di O2 dipende in massima parte dalla percentuale in cui è presente nella miscela gassosa inspirata, in modo da mantenere una PaO2 (pressione parziale di ossigeno) nel sangue arterioso maggiore di 100mmHg e una saturazione dell'emoglobina maggiore del 95%.


L'apparecchio di anestesia con ventilatore meccanico permette di determinare:

  • la frazione parziale di O2 inspirata ( FiO2 )
  • la frazione di gas o vapori anestetici somministrata
  • il volume corrente 
  • la frequenza respiratoria

La ventilazione meccanica intraoperatoria viene detta a pressione positiva intermittente perchè, a intervalli fissi, ilventilatore insuffla un volume pre-detrminato.


Da notare che la respirazione meccanica non scende mai su valori negativi.