EMORRAGIA ACUTA DEL TRATTO GASTROENTERICO

Sanguinamento del tratto gastroenterico superiore

In tutti i pazienti, indipendentemente dalla sede del sanguinamento, l’efficacia del trattamento iniziale richiede che il medico sia ben consapevole della severità e dei rischi dell’emorragia gastroenterica.

 

Le appropriate misure di rianimazione, volte a ripristinare il deficit di liquidi e di sangue, rappresentano un punto fondamentale nei pazienti con emorragia severa.

 

Questa sezione tratta la diagnosi e il trattamento di due principali categorie di emorragia gastrointestinale: l’emorragia del tratto gastroenterico superiore - il sanguinamento che origina dal tratto gastroenterico prossimale al legamento di Treitz; e le emorragie del tratto gastroenterico inferiore - che originano nel tratto distale a tale legamento.

 

L’emorragia acuta del tratto gastroenterico, interessa il tratto digestivo superiore nell’85% dei pazienti e quello inferiore nel 10-15% dei pazienti.

 

VALUTAZIONE CLINICA E TRATTAMENTO DEI PAZIENTI CON EMORRAGIA ACUTA DEL TRATTO GASTROENTERICO

 

Valutazione clinica iniziale del paziente

La maggior parte dei pazienti con emorragia digestiva acuta giunge per una prima valutazione clinica nel pronto soccorso. Un quarto dei pazienti sviluppa l’emorragia gastroenterica durante l’ospedalizzazione per malattie intercorrenti; questo gruppo ha una mortalità particolarmente elevata.

 

In entrambi i casi, la valutazione clinica del paziente richiede un’accurata anamnesi e l’esame obiettivo, mirati alla valutazione dei fattori di rischio per l’emorragia gastroenterica, e la valutazione degli esami di laboratorio.

 

Anamnesi ed esame obiettivo

Ad eccezione dei pazienti in shock emorragico, la storia clinica del paziente fornisce importanti informazioni. Gli elementi essenziali da valutare sono le caratteristiche del sanguinamento, le modalità di insorgenza e la sua durata (ore o giorni precedenti), la sintomatologia associata, l’uso di farmaci, e la presenza di significative patologie concomitanti.

 

Caratteristiche del sanguinamento

L’emorragia gastrointestinale acuta può manifestarsi come ematemesi (vomito di sangue o di materiale gastrico con sangue), come melena (emissione di feci picee o color marrone scuro), o ematochezia (emissione dal retto di sangue rosso vivo).

 

Nella valutazione iniziale di un paziente con emorragia acuta del tratto gastroenterico, è importante determinare se il paziente ha avuto ematemesi, melena, o ematochezia.

 

Il sanguinamento gastrointestinale lento o intermittente è di solito non apprezzabile dai pazienti - da qui il termine di occulto associato a questo tipo di perdita ematica. Questi pazienti presentano segni o sintomi secondari alla lenta perdita di sangue, come anemia o astenia.

 

ESAMI DI LABORATORIO

A tutti i pazienti con emorragia digestiva dovrebbero essere effettuati esami di laboratorio che comprendano emoglobina ed ematocrito,profilo della coagulazione, test di funzionalità epatica e renale ed elettroliti sierici.

 

L’ematocrito rilevato in una fase iniziale dell’emorragia, può non riflettere l’esatto grado della perdita ematica in quanto la replezione del volume intravascolare da parte dei fluidi extracellulari può non essersi ancora verificata.

 

Il riscontro di emoglobina inizialmente inferiore a 10 g per 100 ml è associato ad un aumentato rischio di morbilità e mortalità. Un prelievo di sangue dovrebbe inoltre essere inviato per le prove di compatibilità e la determinazione dell’emogruppo per eventuali emotrasfusioni.