ELETTROBISTURI

Bovie fu il primo a scoprire che una corrente alternata ad alta frequenza può essere utilizzata con un apposito strumento per la coagulazione dei tessuti.

 

L’elettrobisturi fu sviluppato nel 1928 e fu utilizzato inizialmente come strumento bipolare da Cushing in campo neurochirurgico. Oggi esso è utilizzato in tutte le branche della chirurgia.

 

Il moderno elettrobisturi fa parte della dotazione ordinaria di ogni sala operatoria. In relazione alla frequenza della corrente, l’elettrobisturi unipolare può essere utilizzato sia per incidere che per coagulare.

 

Nella modalità di taglio, la coagulazione è ottenuta per rilasciamento di una corrente continua al tessuto. Ciò comporta un effetto di sovrariscaldamento che seziona localmente il tessuto con un danno termico minimo ai tessuti adiacenti.

 

La modalità di taglio viene usata per larghe incisioni o per creare lembi tissutali. Per contro, la modalità di coagulazione dell’elettrobisturi causa disidratazione dei tessuti e trombosi dei vasi in ragione dell’applicazione di una corrente alternata.

 

Il danno termico ai tessuti vicini può essere abbastanza esteso. Solo la punta dell’elettrobisturi deve arrivare a contatto con il tessuto. Lo strumento può essere utilizzato insieme a una pinza da emostasi o da presa. In tal caso l’elettrobisturi tocca la pinza che serra fra le sue ganasce il tessuto realizzando una coagulazione coattiva e limitando la dispersione di energia alle strutture vicine.

 

Nel caso si utilizzi un bisturi monopolare è necessario che il pazienti indossi una placca per la messa a terra del circuito. Alla fine dell’intervento è bene ispezionare la cute del paziente per verificare l’assenza di lesioni da elettrofolgorazione.

 

Il bisturi bipolare non richiede l’uso di una placca. Può essere utilizzato anche in un ambiente bagnato e consente una precisa coagulazione termica.

 

L’energia è trasmessa solo al tessuto compreso fra gli estremi della pinza. Per questi motivi, la coagulazione bipolare è particolarmente adatta nell’ambito degli interventi laparoscopici. La maggioranza dei casi di danno durante procedure laparoscopiche è causata dal contatto accidentale con i tessuti circostanti o con la parte non isolata di altri strumenti. Limitando la somministrazione di energia esclusivamente al tessuto compreso fra i due estremi della pinza, il rischio di lesione ai tessuti circostanti è molto ridotto.

 

L’elettrobisturi bipolare può essere utilizzato anche con un manipolo forgiato a forma di forbici da dissezione, consentendo così sia la dissezione che una precisa coagulazione. Infine, deve essere considerato l’ultimo sviluppo degli elettrobisturi, il bisturi emostatico o “bisturi caldo”.

 

Lo strumento combina i vantaggi del bisturi e dell’elettrocauterio.

 

Il manico contiene una fonte elettrica che trasferisce energia termica alla lama sia per la dissezione che per la coagulazione dei piccoli vasi. Il chirurgo può procedere ad una dissezione fine mentre realizza un’accurata emostasi.