emodialisi - lezione

Download
Lezione Emodialisi
scarica il PDF
sito_dialisi.pdf
Documento Adobe Acrobat 319.9 KB

L’emodialisi è una tecnica efficace nel rimuovere rapidamente i salicilati e nel correggere le alterazioni dell’equilibrio acido-base, elettrolitiche e della volemia.

 

Trova indicazione nei pazienti con livelli ematici di salicilati superiori a 1000 mg/L (100 mg/dL) associati ad acidosi o altre manifestazioni gravi di intossicazione; può essere associata all’alcalinizzazione delle urine.

 

 

emodialisi per intossicazione da salicilati

  • L’emoperfusione è altrettanto efficace nell’incrementare la clearance dei salicilati, ma non è in grado di correggere i disturbi elettrolitici e dell’equilibrio acido-base.
  • L’emodiafiltrazione continua venovenosa (Continuous Veno-Venous Hemodiafiltration , CVVHDF) si è dimostrata efficace in due casi, ma per raccomandare questa procedura sono necessari ulteriori studi (Flomenbaum, 2006).

Ricorda

  • L’assorbimento dei salicilati può essere ritardato e prolungato (anche fino a 24-48 ore) a causa della formazione di bezoari di compresse a livello gastrico.
  • L’esame endoscopico può rappresentare un utile strumento diagnostico e terapeutico in caso di ingestione di quantità importanti di compresse.
  • I pazienti con intossicazione moderata-grave sono notevolmente disidratati a causa del vomito, della sudorazione e dell’iperventilazione.
  • Gli sforzi terapeutici devono essere diretti alla correzione e al mantenimento della volemia e di un pH ematico alcalino.
  • L’alcalinizzazione urinaria richiede la somministrazione di bicarbonato di sodio associato al reintegro del potassio.
  • La riduzione del pH ed elevati livelli ematici di salicilato si traducono nel passaggio del farmaco dal circolo all’interno dei tessuti, con aggravamento del quadro clinico.