EMOGLOBINOPATIE

Sono condizioni ereditarie caratterizzate dalla sintesi di emoglobine strutturalmente anomale.

 

Sono state descritte almeno 400 varianti di emoglobine anomale, ma solo in un terzo dei casi l’alterazione strutturale comporta “malattia”. Più del 90% delle emoglobinopatie è attribuibile alla sostituzione di un solo aminoacido nella struttura primaria della Hb per mutazione puntiforme nella corrispondente tripletta del gene strutturale.

 

Altre varianti si caratterizzano per la sostituzione di uno o più aminoacidi, per la produzione di Hb a catena allungata o per la fusione di geni differenti dopo crossing-over (per es., Hb Lepore e anti-Lepore).

 

Le Hb patologiche, per convenzione, vengono indicate con lettere dell’alfabeto o nome del luogo dove sono state scoperte, seguite dalla lettera dell’alfabeto greco che dà il nome alla catena polipeptidica della globina interessata dall’anomalia strutturale, dal numero che precisa la posizione nella catena polipeptidica occupata dal residuo mutato e dal nome del nuovo aminoacido.

 

Le emoglobine patologiche sono caratterizzate da quattro alterazioni funzionali principali, responsabili di altrettanti quadri clinici:

  • alterata affinità per l’ossigeno, che provoca cianosi o poliglobulia a seconda di una diminuita o aumentata
  • affinità per l’ossigeno;
  • formazione di HbM con metaemoglobinemia e cianosi; presenza di emoglobine instabili accompagnate da corpi di Heinz ed emolisi;
  • HbS e HbC (meno frequenti HbD, E, O) con formazione di tattoidi.