SANGUE PERIFERICO

Parametri cellulari.

 

La conta delle cellule ematiche viene eseguita con contaglobuli elettronici basati su due principi fondamentali: impedenza e diffusione luminosa (“light scattering”).

 

Il primo si basa sulla proprietà delle cellule di essere cattive conduttrici di elettricità: una sospensione di cellule che passa attraverso un foro molto stretto immerso in un campo elettrico provoca una riduzione dell’impulso elettrico.

 

 

 

Le variazioni del campo elettrico dovute al passaggio delle cellule vengono trasformate in variazioni di impulsi elettrici, che, opportunamente trasformati, vengono tradotti in cifre, in conte cellulari e in istogrammi, le curve di distribuzione delle popolazioni cellulari esaminate dallo strumento.

 

I valori di Hb vengono letti da uno spettrofotometro incorporato nello strumento dopo che i globuli rossi sono stati lisati da una sostanza lisante.

 

Negli strumenti basati sulla diffusione luminosa un raggio laser monocromatico che colpisce la cellula va incontro a variazioni del suo percorso: diffrazione, diffusione e assorbimento da parte della cellula stessa.

 

Queste variazioni dipendono da fattori chimicofisici, quali dimensioni della cellula, composizione del citoplasma e del nucleo.

 

Se le cellule vengono anche trattate con fissativi e coloranti che esaltano le proprietà del nucleo e del contenuto del citoplasma, è possibile ottenere una migliore definizione delle cellule che attraversano lo strumento.

 

Strumenti altamente sofisticati combinano le due tecnologie e riescono a identificare le cellule con grande precisione riducendo al minimo la necessità di esaminare lo striscio di sangue periferico al microscopio ottico.

 

La presenza di popolazioni cellulari numericamente e qualitativamente anomale e di cellule immature produce dei segnali (“flags”) sui monitor degli strumenti e sugli istogrammi cartacei.

 

In tal modo l’operatore è in grado di decidere quale campione deve essere esaminato al microscopio ottico.