CORTICOSTEROIDI - Lezione

I corticosteroidi sono i farmaci immunosoppressivi più comunemente usati nella pratica clinica. I glicocorticoidi possiedono numerosi effetti antinfiammatori, che li rendono potenti immunosoppressori.

 

Nelle prime sei ore dalla somministrazione di steroidi si manifesta un grande decremento dei linfociti nel sangue.

La diminuzione dei linfociti nel sangue periferico nell’uomo riflette una ridistribuzione di queste cellule dallo spazio intravascolare verso i depositi linfatici.

 

I linfociti circolanti (all’incirca i due terzi di tutti i linfociti) sono principalmente cellule T, che viaggiano avanti e indietro fra il compartimento intravascolare ed i tessuti linfatici quali la milza, il midollo osseo, il dotto toracico e i linfonodi.

 

I glicocorticoidi provocano la migrazione delle cellule T circolanti dal compartimento intravascolare ai tessuti linfoidi con minore effetto sulla distribuzione delle cellule B.

Il meccanismo della distribuzione linfocitaria è probabilmente dovuto a modificazioni della superficie cellulare che promuove l’adesione cellulare agli endoteli vascolari.

 

Un effetto maggiore dei corticosteroidi sembra essere l’inibizione della trascrizione del gene e della secrezione delle citochine (IL-1, IL-6 e TNF) da parte dei macrofagi. Inoltre i corticosteroidi sopprimono la produzione delle citochine da parte delle cellule T, che amplificano la risposta dei linfociti e dei macrofagi.

 

Pertanto la produzione di IL-2 e il legame di IL-2 ai suoi recettori viene inibito dai glicocorticoidi. Inoltre i glicocorticoidi bloccano la capacità dei macrofagi di rispondere ai segnali derivati dai linfociti, quali il fattore di inibizione della migrazione (MIF) e il fattore di attivazione dei macrofagi (MAF).

 

Questo potrebbe essere responsabile della marcata inibizione della reazione di ipersensibilità di tipo ritardato-osservata dopo somministrazione di questi farmaci. Un ulteriore loro effetto è la soppressione della sintesi delle prostaglandine.

 

I Corticosteroidi hanno un effetto scarso-nullo sulla produzione anticorpale.

 

Fonte: Trattato di chirurgia Sabiston