Approccio sistemico

Risk management

segue da  : Rischio clinico

In sanità esistono due tipologie di rischio: un rischio di “impresa” intrinseco alle tecnologie, ai

meccanismi di produzione della organizzazione sanitaria e proporzionale alla complessità del

sistema e un rischio definito “rischio puro”, che non è correlato alla complessità del sistema produttivo e dipende dal concatenarsi di situazioni che favoriscono l’insorgenza di un evento

avverso,esso non è prevedibile o quantificabile.

In ambito sanitario sono molteplici i fattori che concorrono a definire il “grado di rischiosità” del sistema, che possono essere schematicamente raggruppati nelle seguenti classi:


a) fattori strutturali - tecnologici

  • caratteristiche del fabbricato sanitario e della impiantistica (progettazione e manutenzione)
  • sicurezza e logistica degli ambienti
  • apparecchiature e strumentazioni (funzionamento, manutenzione, rinnovo)
  • infrastrutture, reti, digitalizzazione, automatizzazione


I parametri di riferimento rispetto a tali fattori vanno considerati già in fase di progettazione e costruzione degli edifici, secondo le più recenti acquisizioni dell’edilizia sanitaria ed includono tra gli altri: la vetustà delle strutture e delle strumentazioni, la sicurezza tecnologica delle apparecchiature e il grado di manutenzione, le distanze che devono essere coperte nelle fasi di spostamento dei pazienti o dei materiali, l’accessibilità alle strutture di servizio.


Particolare attenzione va prestata anche alla valutazione, alla introduzione e all’impiego sul malato di nuove apparecchiature e tecnologie da parte di personale non specificatamente addestrato.


b) fattori organizzativo-gestionali e condizioni di lavoro

  • struttura organizzativa (ruoli, responsabilità, distribuzione del lavoro)
  • politica e gestione delle risorse umane: organizzazione, stili di leadership, sistema premiante, supervisione e controllo, formazione e aggiornamento, carico di lavoro e turni (che concorrono a determinare fatica e stress)
  • sistema di comunicazione organizzativa
  • coinvolgimento degli stakeholder
  • aspetti ergonomici (tra cui si citano: postazione di lavoro, monitor, allarmi, rumore,luce)
  • politiche per la promozione della sicurezza del paziente: linee guida e percorsi diagnostico-terapeutici, sistemi di segnalazione degli errori

La struttura organizzativa, la gestione del personale, la definizione delle competenze e delle responsabilità, l’attenzione della direzione alla promozione della sicurezza del paziente, la realizzazione sistematica di programmi per la formazione e l’aggiornamento professionale sono fattori che concorrono a produrre una “cultura aziendale” connotata da senso di appartenenza ed orientata al miglioramento continuo, che può modificare i comportamenti individuali e collettivi verso livelli di maggiore responsabilizzazione e condizionare in modo significativo il grado di

rischiosità aziendale.



c) fattori umani (individuali e del team)

  • personale: caratteristiche individuali (percezione, attenzione, memoria, capacità di prendere decisioni, percezione della responsabilità, condizioni mentali e fisiche, abilità psicomotorie) e competenza professionale
  • dinamiche interpersonali e di gruppo e conseguente livello di cooperazione

Le risorse umane rappresentano il fattore di maggiore criticità. L’analisi dei processi cognitivi, che sono alla base della “performance” decisionale, costituisce una delle principali aree di valutazione nella gestione del rischio clinico.


Analogamente vanno considerate con estrema attenzione le modalità operative della équipe che concorre ad un processo terapeutico, analizzando tutte le fasi decisionali e le dinamiche sottese.


d) caratteristiche dell’utenza

  • epidemiologia ed aspetti socio-culturali (aspetti demografici, etnia, ambiente socioeconomico,istruzione, capacità di gestione delle situazioni, complessità e compresenza di patologie acute e croniche)
  • rete sociale

e) fattori esterni

  • normativa e obblighi di legge
  • vincoli finanziari
  • contesto socio-economico-culturale
  • influenze della opinione pubblica e dei media, delle associazioni professionali e di pubblica tutela
  • assicurazioni