GLOMERULOPATIE

Con il termine di glomerulopatia si indica un gruppo molto eterogeneo di condizioni patologiche che interessano l’integrità e le funzioni dei glomeruli renali.

 

Queste condizioni dipendono da cause sistematiche, perciò la compromissione glomerulare è sempre bilaterale e simmetrica.

 

Dal punto di vista fisiopatologico le conseguenze delle glomerulopatie sono abbastanza semplici e dipendono da due tipi di alterazioni del filtrato glomerulare: qualitative e quantitative.

 

Le alterazioni qualitative presentano a loro volta due aspetti. Il primo è un’alterazione delle proprietà di ultrafiltro della membrana glomerulare, con passaggio nelle urine di proteine in quantità superiore a quella minima che si verifica fisiologicamente (e che, di solito, non viene rilevata). È questa la base della proteinuria.

 

Il secondo aspetto dipende da lesioni dell’integrità anatomica della membrana glomerulare, dovute di regola all’azione di enzimi litici liberati da cellule infiammatorie.

 

In questo caso varie cellule ematiche possono farsi strada attraverso la membrana glomerulare e comparire nelle urine; principalmente globuli rossi, ma anche leucociti se questi sono affluiti al glomerulo in dipendenza del processo infiammatorio.

 

È questa la base dell’ematuria e della leucocituria.

 

Le alterazioni quantitative del filtrato glomerulare consistono in una sua riduzione (insufficienza renale), che può essere di grado lieve ma anche molto notevole e giungere a frazioni minime del valore normale.

 

Classificazioni

 

La classificazione più largamente seguita delle glomerulopatie rappresenta comunque un compromesso tra i criteri patogenetici, anatomopatologici e clinici.

 

Una distinzione fondamentale è tra: glomerulopatie primitive e secondarie. Le prime si presentano come malattie a sé stanti, mentre le seconde si inscrivono nel quadro di malattie più complesse che interessano anche altri organi e apparati, oltre ai reni.

 

Nell’ambito tanto delle glomerulopatie primitive che di quelle secondarie il termine glomerulonefrite è riservato a quelle in cui è evidente un processo infiammatorio nella determinazione del danno glomerulare.

 

Più precisamente, con il termine di glomerulonefrite si indica una malattia caratterizzata da infiammazione intraglomerulare e proliferazione cellulare associata a ematuria.

 

Fonte: Rugarli - Medicina Interna 

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