REFLUSSO GASTROESOFAGEO

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Reflusso gastro-esofageo - Lezione
Programma di diagnosi e trattamento chirurgico della
malattia da reflusso gastroesofageo.
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Si intende con questo termine il reflusso di materiale gastrico in esofago.

 

Tale evento è fisiologicamente ostacolato da alcuni meccanismi anatomici e funzionali, rappresentati soprattutto dallo sfintere esofageo inferiore e dalla presenza di un angolo acuto (angolo di His) a livello del passaggio tra l’esofago e lo stomaco.

 

Di primaria importanza è sicuramente la funzione dello sfintere esofageo inferiore: esso non è un vero e proprio sfintere in senso anatomico, in quanto è costituito direttamente dalle tonache della parete della porzione terminale dell’esofago che, in sede sovracardiale, formano questa struttura dotata di attività sfinterica.

 

Infatti, mediante l’esofagomanometria (che permette di determinare

i livelli di pressione intraluminale nei diversi segmenti di questo organo), è possibile individuare, subito al di sopra del cardias, una zona di circa 3-4 cm dove si riscontra una elevata pressione (10-17 mmHg) nell’intervallo tra due successive deglutizioni.

 

Durante la deglutizione, invece, per un meccanismo riflesso dovuto al passaggio del bolo alimentare in faringe, lo sfintere esofageo inferiore si rilascia prima dell’arrivo dell’onda peristaltica primaria propulsiva.

 

Eziopatogenesi

Il reflusso gastroesofageo può riconoscere cause diverse.

 

1. Incontinenza dello sfintere cardiale nel neonato, condizione che in genere va incontro a spontanea risoluzione verso i 2-3 anni, potendo, però, lasciare talvolta degli esiti dovuti ad importante esofagite, con possibile evoluzione verso una stenosi cicatriziale.

 

2. Sforzi fisici, che possono determinare un eccessivo aumento della pressione endoaddominale, in particolare se sostenuti dopo un pasto abbondante, specialmente se ricco di grassi che ritardano lo svuotamento gastrico, così come altre sostanze, quali il cioccolato, il fumo, il caffè o anche certi farmaci (per es., gli anticolinergici).

 

3. La causa più frequente di reflusso gastroesofageo è la presenza di ernia iatale, condizione in cui si ha la dislocazione dello stomaco o, comunque, come avviene di solito, di una parte di questo nella cavità toracica attraverso lo iato esofageo del diaframma.

Le ernie iatali vengono distinte in tre tipi diversi secondo la classificazione di Akerlund:

 

• da brachiesofago (o esofago corto);

• da scivolamento;

 • da rotolamento (ernie paraesofagee).

 

Fonte: Rugarli - Medicina interna