ARITMIE : 

VALUTAZIONE IN EMERGENZA

pagina dedicata a medici ed infermieri

 

Distinguere due tipi di TACHIARITMIE: 

  • TACHIARITMIA
  • TACHIARITMIA A COMPLESSI STRETTI (QRS <0,12sec)

Le seconde sono prevalentemente di origine sopraventricolare, il riscontro all'ECG può rappresentare i seguenti ritmi:

  • tachicardia sinusale
  • tachicardia parossistica sopraventricolare
  • fibrillazione atriale
  • flutter atriale
  • tachicardia giunzionale

Controllare quindi l'esatta risposta ventricolare e stabilizzare il PZ

  • somministra ossigeno
  • stabilisci accesso venoso
  • check dell'emodinamica del PZ

il pz emodinamicamente instabile lo è quando presenta segni e sintomi di ipoperfusione d'organo come conseguenza diretta dell'aritmia.

 

( l'instabilità emodinamica si presenta prevalentemente in presenza di patologie cardiache)


Il Medico di emergenza deve pertanto verificare la presenza di: 

  • segni e sintomi di insuf. cardiaca acuta
    • dispnea, rantoli, ipoperfus. periferica, alterato stato di coscienza
  • FC > 150 bpm/min
  • ipotensione arteriosa  : sistolica < 90mmHg
  • dolore toracico acuto

se è instabile:  cardioversione controllata previa sedazione con 3 scariche sequenziali a:

100-200-360 J monofasici o equivalenti bifasici

in caso di insuccesso

  • somministrazione EV di Amiodarone 150mg in 10 minuti, seguiti in caso da 300mg in un'ora.
  • ripetizione della cardioversione