Lesioni dei tendini flessori


Punti importanti per la riabilitazione


I tendini riparati soggetti a una precoce sollecitazione motoria appropriata aumentano di forza più rapidamente

e sviluppano meno aderenze di quanto avviene nelle riparazioni immobilizzate.


• Le pulegge A2 e A4 sono le più importanti per la funzione meccanica del dito.

La perdita di una parte sostanziale di una delle due può ridurre la mobilità e la

forza del dito o portare a retrazioni in flessione delle articolazioni interfalangee (IF).

• I tendini del flessore superficiale delle dita (FSD) giacciono sul lato palmare del flessore profondo delle dita (FPD) fino a quando entrano nella A1 della guaina digitale.

Il FSD poi si divide (al chiasma di Champer) e termina sulla metà prossimale della seconda falange.

• Per produrre una flessione completa combinata del polso e delle dita è necessaria un’escursione del tendine flessorio di almeno 9 cm, mentre bastano 2,5 cm di escursione per una flessione completa del dito a polso stabilizzato in posizione neutra.


Classificazione preoperatoria di Boyes

Grado Condizione pre-operatoria

  • Buono: cicatrice minima con articolazione mobile e nessuna modificazione trofica
  • Cicatrice: importante cicatrice della cute dovuta alla lesione o a precedente intervento, cicatrice profonda dovuta a riparazione primaria fallita o a infezione
  • Danno articolare: lesione articolare con ridotto ROM
  • Danno nervoso: lesione dei nervi digitali che porta a modificazioni trofiche delle dita
  • Danno multiplo: co-interessamento di più dita con una combinazione dei problemi elencati

timing

Il momento in cui avviene la riparazione dei tendini flessori influenza la riabilitazione e il risultato delle lesioni dei tendini flessori.


• La riparazione primaria viene eseguita nelle prime 12-24

ore dalla lesione.

• La riparazione primaria differita viene eseguita nei primi

10 giorni dopo la lesione.

• La riparazione secondaria viene eseguita 10-14 giorni dopo la lesione.

• La riparazione secondaria differita viene eseguita oltre 4 settimane dopo la lesione.


Anatomia

La sede anatomica della lesione dei tendini flessori influenza gli esiti e la riabilitazione di queste lesioni.

La mano è suddivisa in cinque distinte zone flessorie (Fig. in alto):

Zona 1 – Dall’inserzione del tendine profondo sulla falange distale al punto subito a valle dell’inserzione del flessore superficiale.

Zona 2 – “Terra di nessuno” di Bunnell: l’area critica delle pulegge tra l’inserzione del superficiale e il solco palmare distale.

Zona 3 – “Area di origine dei muscoli lombricali”: dall’inizio delle pulegge (A1) al margine distale del legamento trasverso del carpo.

Zona 4 – Area coperta dal legamento trasverso del carpo.

Zona 5 – Area prossimale al legamento trasverso del carpo.

Riabilitazione dopo riparazione del tendineflessore

Il protocollo riabilitativo scelto dipende dal timing della riparazione (primaria ritardata o secondaria), dalla sede della lesione (zone da 1 a 5) e dalla adesione al programma del paziente (mobilizzazione precoce per i pazienti collaboranti e mobilizzazione ritardata per i pazienti non collaboranti e per i bambini di età inferiore a 7 anni).