FISIOPATOLOGIA DELLA SEPSI

Con il termine SEPSI si indica la malattia sistemica dovuta al coinvolgimento del sistema immunitario, che può essere inizialmente attivato e, quindi, depresso in seguito alla presenza di batteri e loro tossine nel sangue.

 

  • BATTERIEMIA E SETTICEMIA, DIFFERENZE

 

Essa va differenziata sia dalla batteriemia, che è caratterizzata dal semplice rilievo, mediante emocoltura, della presenza di batteri nel sangue, sia dalla setticemia, che rappresenta la malattia sistemica causata dal batterio o tossina quale diretta espressione dei danni da questi provocati.

 

La sepsi si instaura prevalentemente in pazienti critici , immunocompromessi e anziani, e può progredire fino allo shock settico( o endotossico) ed eventualmente alla morte. Lo shock accompagna circa un terzo di tutti i casi di sepsi.

 

Lo shock endotossico è caratteristicamente associato all'azione delle endotossine, che ne rappresentano la causa più importante, ma può essere provocato anche da batteri gram-positivi e da funghi.

 

La patogenesi dello shock endotossico è collegabile all'azione pleiotropica( influenza più fattori contemporaneamente) delle endotossine, attive sia sulle cellule endoteliali, granulociti e monociti/macrofagi, i quali rispondono con la secrezione di vari tipi di molecole, i mediatori endogeni dello shock e sia direttamente sui sistemi di complemento e della coagulazione.

 

L'attività tossica delle endotossine sulle cellule bersaglio favorisce il rilassamento della muscolatura liscia e quindi del tono vascolare, l'inibizione del rilascio di fattori vasocostrittivi da parte delle piastrine, la liberazione e l'attivazione di fattori procoagulativi.

 

Le ENDOTOSSINE promuovono inoltre, per via indiretta, l'aumento della permeabilità vascolare, l'inizio della cascata coagulativa, la degranulazione dei mastociti e l'attivazione dei granulociti.

Fonte: Patologia generale , CE PICCIN

 

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