FLOGOSI o Infiammazione

Per infiammazione o flogosi si intende l'insieme delle modificazioni che si verificano in un distretto dell'organismo colpito da un danno di intensità tale da non incidere sulla vitalità di tutte le cellule di quel distretto. 

Il danno è provocato da:

  • agenti fisici (radiazioni, traumi, calore)
  • agenti chimici (acidi, basi, composti tossici)
  • agenti biologici (batteri, viruus, parassiti)

L'infiammazione è una reazione prevalentemente locale, difatti nella terminologia si aggiunge il suffisso -ite legato alla parte anatomica interessata. ( polmonite, epatite etc.)

 

I sintomi più importanti della flogosi (segni cardinali), furono identificati dal medico romano Aulo Cornelio Celso che li descrisse con i termini latini, tutt'ora utilizzati :

  • Calor (aumento della temperatura)
  • Tumor (gonfiore)
  • Rubor ( arrossamento)
  • Dolor (indolensimento-dolore)
  • Functio laesa (Galeno), compromissione funzionale

ANGIOFLOGOSI

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L'angioflogosi si svolge essenzialmente in corrispondenza del microcircolo (parte periferica del sistema circolatorio), gli eventi che in maniera sequenziale coinvolgono il microcircolo sono i seguenti:

  • VASOCOSTRIZIONE: di brevissima durata (10-20 secondi), mediata dalla branca simpatica del Sistema Nervoso Vegetativo.
  • VASODILATAZIONE: provocata dal rilassamento delle fibrocellule muscolari lisce presenti sulla parete delle arteriole terminali, indotta da una serie di molecole ad azione rilassante.
  • IPEREMIA ATTIVA: che dipende dalla dilatazione della parete arteriolare che consente un maggiore afflusso di sangue nel microcircolo che è responsabile della comparsa dei sintomi CALOR E RUBOR e dal cedimento degli sfinteri precapillari.
  • IPEREMIA PASSIVA: indotta dal rallentamento della velocità del sangue nel microcircolo.
    • aumento della superficie del letto circolatorio
    • aumento della viscosità del sangue dovuto in parte all'aggregazione dei globuli rossi.
    • marginazione dei leucociti con aderenza degli stessi nella parete endoteliale.
  • MIGRAZIONE o DIAPEDESI dei leucociti : 
    • cioè fuoriuscita di queste cellule dal compartimento ematico in quello extravascolare dove sono richiamate da particolari citochine (chemiotassi) fornite di attività chemiotattica.
  • FORMAZIONE ESSUDATO: costituito da una parte liquida e dalle cellule in esso sospese. La parte liquida del sangue fuoriesce per un aumento della pressione idrostatica dovuta all'ipereremia e dalla riduzione della pressione colloido-osmotica, per ridotta concentrazione delle plasmaproteine. L'essudato è responsabile del sintomo TUMOR.
  • FAGOCITOSI dei detriti cellulari e dei microrganismi da parte dei fagociti.
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Infiammazione
L'infiammazione è una reazione di un tessuto vascolarizzato
ad un danno locale....
Calor,Rubor,Tumor,Dolor e Functio laesa
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Mediatori chimici della flogosi

Sono rappresentati da numerose molecole che scatenano, mantengono ed anche limitano le modificazioni del microcircolo.

 

Alcuni di essi sono contenuti in organuli cellulari da dove vengono rilasciati solo se le cellule sono raggiunte da stimoli infiammatori.

 

AMINE VASOATTIVE - ISTAMINA

 

Nell'uomo viene sintetizzata dai granulociti basofili del sangue e dai mastociti tissutali che la immagazzinano nei loro granuli citoplasmatici.

Una volta liberata, l'istamina viene captata da due tipi di recettori specifici : H1 e H2, il primo è presente nelle fibrocellule della parete vascolare e mediano la contrazione delle fibrocellule muscolari lisce, il secondo invece media la comparsa di effetti anti-infiammatori