MALATTIE APPARATO DIGERENTE

Malattia da reflusso gastroesofageo

MRGE identifica uno spettro di manifestazioni cliniche , accompagnate o meno da danno tessutale, legate al reflusso di materiale gastrico e duodenale in esofago.

Il materiale gastrico (PH < 3,9) è estremamente caustico per la mucosa esofagea e rappresenta il principale agente lesivo per la maggior parte dei pz. Normalmente il materiale acido refluito in esofago viene neutralizzato dai bicarbonati presenti nella saliva e dalla peristalsi esofagea, ma un‘alterazione di questi due aspetti puo’ alterare la clearance esofagea (sclerodermia, sindrome di CREST, ernie iatali, alterazioni dello svuotamento gastrico).

 

Anatomia patologica:

Si distinguono in 4 gradi di gravità di esofagite:

  • 1°grado: esofagite semplice - la mucosa appare iperemica ed edematosa
  • 2°grado: esofagite ulcerativa - sulla superficie della mucosa sono presenti ulcerazioni con tendenza al sanguinamento
  • 3°grado:esofagite ulcerativa con rigidita’della parete - i fenomeni sono di natura cronica e hanno comportato una proliferazione connettivale fibrosa che provoca ispessimento e rigidità dell’esofago
  • 4°grado:stenosi - la retrazione cicatriziale del tessuto connettivo provoca il restringimento irreversibile del lume esofageo e l’accorciamento dell’organo con conseguente attrazione del cardias nell’esofago.

Sintomi ed obiettività 

 

  • Pirosi retrosternale di entità variabile
  • Disfagia
  • Odinofagia
  • Rigurgito
  • Scialorrea accessionale ed eruttazioni
  • Dolori toracici e sintomi respiratori
  • Raucedine e sensazione di bolo al livello cervicale
  • Emorragia acuta (più rara ) o cronica (più frequente)

Diagnosi

  • Anamnesi di pirosi e rigurgiti
  • EGDS: indagine di scelta per documentare tipo ed estensione del danno tessutale
  • Studio radiologico dell’esofago con Bario:utile solo in presenza di disfagia
  • PH-metriaesofagea: rappresenta il miglior metodo di studio per documentare la presenza di acido
  • Manometria-esofagea: per individuare la sede dello sfintere esofageo inferiore e per definire la motilità esofagea in pz candidati ad intervento di chirurgia antireflusso.

Complicanze

Esofago di Barret: è una metaplasia che si estende per più di 2-3 cm, con la presenza di ulcerazione esofagea. Questa condizione si può tramutare in un adenocarcinoma dell’esofago.

Stritture peptiche: è la formazione di queste stritture con corrispondenza della linea Z che provocano un restringimento del lume esofageo e costringe il pz a ripetute dilatazioni endoscopiche.


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Malattie apparato Digerente
Anatomia apparato digerente : immagini e spiegazioni.
Diverticoli dell’esofago : patogenesi, sintomatologia
Patologie dello stomaco :
Gastriti, malattia ulcerosa, tumori.
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