ASSISTENZA AL PAZIENTE CON TRAUMA CRANICO.

Estratto dal PDF IPASVI ROMA : Nursing ortopedico e traumatologico

AUTORI: Campitelli Stefania*, Caporali Tonino**, Perini Carla***, Rovere Marcello****

* Ospedale Sandro Pertini di Roma

** Policlinico militare Celio di Roma.

***Università cattolica del Sacro Cuore “A. Gemelli” di Roma.

**** Azienda San Camillo-Forlanini di Roma.

Assistenza al paziente con trauma cranico

 

L’approccio al traumatizzato nel luogo di incidente, necessita dell’attuazione logica, coordinata e sequenziale di tecniche di soccorso che l’èquipe sanitaria mette in essere per la salvaguardia della salute del paziente.

 

I punti essenziali dell’intervento in itinere sono:

1. Valutare lo stato di coscienza.

2. Immobilizzare il rachide cervicale.

3. Garantire e mantenere la pervietà delle vie aeree.

4. Garantire l’attività respiratoria.

5. Sostenere il circolo.

6. Fermare il sanguinamento da ferite aperte.

7. Assicurare un trasporto rapido ed efficace verso il luogo di cura competente e più vicino.

 

All’arrivo sulla scena dell’incidente il personale dell’unità mobile di soccorso deve valutare rapidamente la situazione nel suo insieme e osservare i possibili meccanismi di lesione.

 

L’esame completo del traumatizzato deve cominciare dalla valutazione dei segni vitali e includere una valutazione attenta dello stato di coscienza, della risposta pupillare e della risposta motoria (sistema AVPU).

 

La valutazione iniziale ha origine dalla raccolta dei dati attraverso l’esame obiettivo e dall’attuazione delle priorità d’intervento.

 

Esaminiamo ora punto per punto gli interventi in ordine di sequenza.

1. Valutare lo stato di coscienza

La Glasgow Coma Scale (GCS) consente, attraverso un linguaggio internazionale, di ottenere e fornire delle informazioni indispensabili per iniziare l’opera di soccorso.

 

Glasgow Coma Scale (GCS) tabella:

Miglior punteggio = 15; Peggior punteggio = 3

 

Punteggi significativi come valori soglia

< 12 = includere tra i traumi maggiori

< 8 = intubare e ventilare.

Tale valutazione va ripetuta periodicamente per tutta la durata del primo soccorso per verificare l’evoluzione del quadro neurologico e l’efficacia dei trattamenti.

 

Si procede poi alla rimozione di tutti quegli oggetti che ostacolano l’azione di soccorso, primo fra tutti il casco.

Rimuovere il casco in modo improprio, può talora causare dei danni irreversibili al paziente.

La procedura può essere attuata con due metodi diversi, ma sempre da almeno due soccorritori:

  • Tecnica A: il primo soccorritore si pone dietro il paziente, ne afferra il capo con le mani, applicando una leggera trazione necessaria per allinearlo con il tronco. La trazione deve essere applicata direttamente sul capo e non sul casco; ciò è possibile afferrando la testa agli angoli della mandibola. 
    • Il secondo soccorritore si preoccupa di tagliare la cinghia sottogola, per poi occuparsi del mantenimento della trazione e dell’allineamento del capo ponendo una mano sotto il collo e il pollice e l’indice dell’altra sui due angoli della mandibola.

A questo punto il primo soccorritore, non dovendo più occuparsi della trazione, può iniziare a rimuovere il casco allargandolo a destra e a sinistra per superare l’ostacolo delle orecchie. Se il ferito indossa gli

occhiali è necessario rimuoverli prima di qualsiasi altra manovra.

 

Al termine della rimozione del casco il primo soccorritore riprende la trazione del capo mentre il secondo posiziona il collare di immobilizzazione cervicale.

 

  • Tecnica B: può essere applicata solo in caso di casco non integrale.
    • Il primo soccorritore mantiene allineata e in trazione la testa del paziente come nella prima fase della tecnica A.
    • Il secondo soccorritore, dopo aver tagliato la cinghia sottogola, rimuove il casco allargandolo lateralmente per oltrepassare le orecchie.

Il vantaggio di questa tecnica è che la testa è mantenuta in trazione e allineata sempre da un’unica persona evitando così inutili movimenti che potrebbero essere pericolosi per il paziente.

Il secondo soccorritore posiziona il collare cervicale.